Luoghi

 

Appunti distratti di viaggio

 

 

 

 

A Serravalle Scrivia in epoca romana

 

 

 

Sono nel I secolo dopo Cristo, mi aggiro in una florida città di circa 6000 abitanti, ricca per i traffici commerciali facilitati dalla posizione strategica sulla Via Postumia. Per precisione mi trovo in una particolare area della località, cioè nel “centro divertimenti” caratterizzato dal teatro, dall’anfiteatro e dalle terme.

Mi concedo un’occhiata al foro: è pieno di gente vociante in  atmosfera da mercato. Un venditore sistema sul banco statuette di marmo; sembrano riproduzioni in formato mignon delle opere greche classiche. La signora che vende frutta e verdura aspetta i clienti vicino alla sua mercanzia, ma preferisco spostarmi verso alcune botti accatastate che mi fanno sperare di trovare un bicchiere di vino da assaggiare…

E’ circa mezzogiorno; qui a quest’ora si va a teatro! Mi sistemo sugli spalti e inizia una tragedia seguita (per fortuna!) da due commedie; applaudo a ogni battuta fra le sonore risate del pubblico.

Dopo gli spettacoli continuo la visita e mi imbatto nel trasporto di un ferito in barella; seguo il malcapitato che viene condotto in un ambulatorio. Mi ritrovo quindi nella casa del medico, dove vengono curati i gladiatori vittime di “infortunio sul lavoro” nel vicino anfiteatro, luogo in cui, sinceramente, non mi va di andare. Infatti i combattimenti non mi attirano. Per pura curiosità mi limito a dare un’occhiata; notando la gran folla (ma c’è tutta la città?) che urla incitando il proprio idolo capisco di essere totalmente controcorrente…

Termino il mio giro indugiando tra le botteghe, sono nell’attuale “via dello shopping”… L’Outlet arriverà tra qualche secolo.

 

 

 

Per saperne di più:

 

www.libarna.al.it

 

 

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Curiosando in Val Brevenna (Genova)

 

 

         Un sentiero dai Piani mi porta alla sua fontana; è l’attrazione del paese, frazione della Val Brevenna.

         Un lungo viaggio nel tempo l’ha portata fino ad oggi, probabilmente immutata, abbeverando generazioni. Generazioni umane e di animali, come le mucche che un tempo affollavano le stalle. Mi è stato raccontato che ai Piani ai primi del Novecento c’erano due osterie e tanti abitanti, diventati fantasmi mentre la storia facendo il suo corso ha riempito le città e svuotato i paesi.

         Vorrei ascoltare il gorgoglio della fontana e comprenderne il significato, come se fosse una lingua straniera. Mi farei raccontare tante storie del passato che ha conosciuto. Probabilmente la protagonista sarebbe la miseria, spero di sbagliare.

 

 

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L’altare dei bambini al Santuario di Nostra Signora della Guardia sul monte Figogna – Genova

 

 

I colori dei confetti (da battesimo, ovviamente) dominano nella cappella a destra dell’altare maggiore: fiocchi da nascita traboccano di nomi e date rappresentando nuove vite affidate a Maria.

Alle tenui sfumature si aggiunge l’immagine di santa Gianna Beretta Molla, frequentatrice del santuario nei suoi anni di vita genovese, la cui storia ben dialoga col tema della maternità.

Un altare, quindi, a cui lasciare una traccia di nuovi nati col sogno di vederli felici sotto la protezione della Vergine.

Immaginiamo genitori, trionfanti per una felicità senza pari, che offrono il fiocco staccato da portoni e cancelli di case visitate dall’amata cicogna.

Immaginiamo nonni commossi perché la loro stirpe continua in un cucciolo amato da accudire in una nuova giovinezza.

Immaginiamo mamme, raggianti per i loro pancioni, che pregustano l’agognato momento in cui un altro fiocco sarà ornamento della cappella.

 

Finiamo immaginando chi offre un fiocco di nascita, non solo come simbolo d’affidamento, ma come ex voto per gioia o, meglio, grazia, ricevuta.

 

 

 

        Notizie tratte dalla descrizione del comune di Valbrevenna (Genova) nell’Annuario del Touring Club Italiano del 1922.

 

 

 

 

Sede del comune in frazione Carsi (Genova);

altitudine di 842 metri sul livello del mare;

popolazione nel capoluogo 145 abitanti;

popolazione totale del comune 2170 abitanti;

ricevitoria postale di I classe1;

albergo Trattoria della Paolina.

 

 

Ufficio telegrafico con orario limitato2 a Montoggio a 9 chilometri circa.

 

Servizio Pubblico Automobilistico a Casella a 13 chilometri circa.

 

Reali Carabinieri e Stazione Ferroviaria a Busalla (a 7,5 chilometri circa da Casella).

 

 

 

1 ricevitoria postale di I classe: con orario completo e tutti i servizi eccetto l’emissione dei libretti di riconoscimento.

2 Ufficio telegrafico con orario limitato: ore 8-12 e 15-19 da aprile a tutto settembre; ore 9-12 e 14-19 da ottobre a tutto marzo.

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