Luoghi

 

Appunti distratti di viaggio

 

 

 

 

Dopo aver letto questo articolo la curiosità di osservare l’atto di battesimo di Nicolò Paganini mi riporta in questa chiesa dopo tanto tempo. Talvolta un archivio custodisce un nome che smette di essere uno tra i tanti per inseguire un grande destino.

 

Nella cappella di San Giuseppe naturalmente penso a mio papà, proprio oggi che è l’anniversario della sua morte, e a quanto avrebbe apprezzato il ruolo da protagonista del suo santo con Gesù bambino in braccio!

 

Ci sarebbe tanto da dire sul Trittico di Joos Van Cleve del 1515 “Adorazione dei Magi”; di questi tempi, in cui le avanzanti festività natalizie mi portano tanta tristezza, aspetto la ricorrenza del 6 gennaio come una liberazione.

 

Ultimamente le tracce del papa genovese Benedetto XV sono uno dei miei obiettivi, festeggio quando ne incontro una, come in questa chiesa!

 

Nella navata destra in una nicchia una Madonna del XVI secolo mi presenta il suo Bambino sorridente. Vorrei spiegare alla Madre Celeste che i bambini, da quando i miei sono volati in cielo anzitempo, mi regalano solo malinconia. Forse non capirebbe, come succede spesso.

 

 

Gioco ad individuare i 4 santi protagonisti con la Vergine in un affresco ornano l’arco di una colonna; non ci riesco. Sarà per la prossima volta!

 

Mi fermo a lungo presso l’altare della Madonna del Suffragio, in fondo siamo a novembre e ho sempre cercato di avere attenzione per le anime del purgatorio, a cui è dedicato questo titolo di Maria.

 

 

La caravella incisa su una colonna sembra un disegno del mio piccolo bielorusso, ora tristemente lontano. Ecco come anche un graffito medievale può inserirsi, indisturbato, nelle emozioni più profonde…

 

 

 

 

 

Per saperne di più:

 

https://www.fotovagabonde.it/chiesa-di-san-donato-genova/

 

 

Non sapevo di questo luogo, forse è meglio così la sorpresa può fare il suo gioco…

 

 

 

Un luogo sacro davanti al mare, per invocare la Madre Celeste nei momenti peggiori.

 

 

 

Un punto privilegiato per osservare il panorama con la gioia di averlo scoperto.

 

 

 

Qualche parola mi aiuta a conoscere “La Madonna della Punta”.

 

 

 

Immagino l’interno dietro le grate…

 

 

 

…mentre l’esterno mi conquista!

 

 

 

Osservo ancora la chiesa, affidandomi alla croce…

 

 

 

…arrendendomi al mare…

 

 

 

 

Fotografie scattate il 17 luglio 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

Per saperne di più:

 

www.fotovagabonde.it/madonnina-della-punta/

 

 

 

Una traccia della “Società Cattolica di Assicurazione” e una de “La Lince – Vigilanza Notturna – Polizia Privata”: due targhe dal passato continuano a fare il loro lavoro!

 

 

 

 

Due ante rosse che potrebbero aprirsi da un momento all’altro, sorprendendo passanti distratti.

 

 

 

 

Quel che resta di un “W IL 25 APRILE” di chissà quale anno.

 

 

 

 

Dettagli minimi che potrebbero coinvolgere con inaspettati racconti.

 

 

 

 

Osservando qualcosa in più si scopre uno stile sbucato da un tempo lontano.

 

 

 

 

Cosa c’era qui?

 

 

 

 

 I ricordi di qualche manifesto…

 

 

 

 

 

La cornice di un quadro svanito.

 

 

 

 

 

…una casetta in legno continua a sfidare il tempo!

 

 

 

 

 

Fotografie scattate il 14 luglio 2021

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I jeans sono legati a Genova ed è per questo che provo a individuarne tra gli antichi ex voto del Santuario di Nostra Signora della Guardia a Ceranesi…

 

 

 

Marzo 1898, nella stanza di un bambino malato, per cui si invoca una grazia è presente un uomo (il papà del piccolo?) che attende il miracolo…

 

 

 

Giugno 1846, un carrettiere nativo di Cesino è vittima di un incidente stradale presso il confine svizzero; riesce a salvarsi insieme a uno dei suoi cinque cavalli.

 

 

 

1891, Tomaso Bruzzone in tre occasioni è stato miracolato dalla Madonna della Guardia!

 

 

 

 

 

Prima metà del XX secolo, un uomo vittima di un incidente presso un ponte sembra volgere lo sguardo al cielo implorando la grazia.

 

 

 

Seconda metà del XIX secolo, un contadino è presente in occasione di un incidente capitato ad un uomo presso un tino.

 

 

 

Ottobre 1940, in Australia Luigi Scarrone riesce a scampare alle fiamme grazie all’intervento della Vergine del Monte Figogna.

 

 

 

Agosto 1891, Gerolamo Caviglia, fornaio in via del Colle a Genova, riesce a salvarsi dall’aggressione di alcuni teppisti.

 

 

 

 

Seconda metà del XIX secolo, un uomo si affretta a soccorrere un malcapitato vittima di una brutta caduta.

 

 

Ho trovato solo alcuni personaggi in jeans…

 

Tornerò a cercarne altri!

 

 

 

Per saperne di più:

 

https://www.genovajeans.it/genova-e-il-jeans/

http://www.santuarioguardia.it/visita-santuario/ex-voto-e-sala-ceri/

http://www.italiavotiva.it/category/pubbl/italia/sett/lig/provge/guardia/

 “Dall’alto sulla vetta” PGR – per grazia ricevuta a cura di Maria Paola Alpa, Campomorone, 2011

 

 

 

Inizio a conoscere questa località genovese davanti alla chiesa di San Giorgio.

 

 

 

Mi soffermo sull’immagine del santo guerriero sulla facciata; mi attrae soprattutto l’immagine della principessa in preghiera…

 

 

Una stella a otto punte sul sagrato mi ricorda quanto ultimamente mi piacciono i risseu!

 

 

 

Il santuario della Madonna della Guardia mi fa pensare alla prima volta che ci sono entrata. Ormai è passato tanto tempo…

 

 

 

All’interno del santuario cerco di ascoltare il silenzio, nel quale sogno di perdermi.

 

 

Lo stendardo della Madonna della Guardia mi rasserena, come mi succede sempre davanti a questa immagine.

In un altro stendardo, immagino delle “Figlie di Maria”, la Mamma Celeste è circondata da bambine che le offrono dei gigli, vorrei essere una di quelle piccole, con il cuore ricco di speranza.

 

Naturalmente la statua della Vergine del Monte Figogna ha il ruolo di protagonista!

 

 

 

 

Ovviamente non mi perdo gli ex voto!

 

 

Individuo un dipinto che presenta tre piccoli; come vorrei sapere di più della loro storia!

Ecco una bimba, oggetto di grazia, illuminata da un raggio luminoso proveniente dalla patrona di questo santuario.

Un’immagine raffigura un incidente in zona di guerra; sembra di udire urla strazianti delle vittime.

Ecco un bambino caduto da una finestra; la disperazione della madre si insinua nei miei pensieri.

Un altro quadretto mi ricorda la devozione dei parrocchiani dei quartieri genovesi di Marassi e Quezzi che sono stati qui nel luglio del 1946.

 

 

Prima di uscire dal santuario ritorno alla Signora di questo luogo, come presso una madre, visto che oggi ho grande nostalgia della mia che proprio oggi è in Cielo da 10 anni.

 

 

 

 Ecco il punto di Bavari che preferisco! Un’edicola mariana che tento di osservare da vari punti di vista.

 

 

Il volto del bambino mi è familiare; mi ricorda una presenza che ha illuminato la mia vita.

Prima che la vita cambiasse.

 

 

 

 

 

 

 

Fotografie scattate l’8 aprile 2021

 

 

 

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