La mia anima è una bambina che piange.

Piange disperatamente davanti ad una chiesa.

La chiesa è chiusa e le urla della piccola si infrangono contro i portoni di bronzo.

L’anima si sente abbandonata e si illude che, piangendo più forte, qualcuno si accorga del suo dolore.

La bimba tenta di chiedere aiuto cercando nuove parole, ma sono sempre sbagliate.

Forse un giorno un portone sarà appena socchiuso; le urla finalmente entreranno nella chiesa.

Il silenzio accarezzerà il dolore e l’anima – a fatica – dimenticherà il pianto.

 

 

 

Mi sono costruita dei figli d’argilla: lui e lei.

Le sagome incarnano i miei piccoli, prigionieri da tempo del cielo.

Restando in silenzio sento le loro voci, intonate al battito del mio cuore materno.

Leggo fiabe ai miei piccoli che ascoltano con sguardo vivace, percepibile solo ai miei occhi.

Un sonno eterno li possiede e il tempo, lentamente, cerca di donarmi conforto.

 

        Estate in compagnia del Teatro dell’Ortica

 

 

L’estate è arrivata; la malinconia di un’assenza sempre presente l’accompagna.

Mi lascerò distrarre dai pensieri nostalgici grazie alle proposte vivaci e ricche di storia del Festival dell’Acquedotto.

 

Mille anni non si compiono tutti i giorni!

Ben lo sa l’Abbazia di San Siro di Struppa che festeggerà insieme a tanti personaggi testimoni del suo passato.

 

https://www.teatrortica.it/events/io-cero/

 

 

Una puntatina fuori Genova può allargare gli orizzonti!

Ho sempre rimandato una visita al Castello di Borgo Fornari, forse è arrivato il momento!

 

https://www.teatrortica.it/events/habitat-naturale/

 

 

Le stondaiate aiutano sempre a far evaporare la tristezza estiva.

Temo un po’ quella alla Cappella dei SS. Roccò e Nicolò. In questo luogo sacro ho partecipato a delle messe natalizie col mio piccolo bielorusso. Prevedo commozione e qualche lacrimuccia.

 

 

 

Il percorso al Cimitero di Staglieno mi incuriosisce e mi entusiasma.

So che incontrerò personaggi interessanti; soprattutto sono impaziente di conoscere il poeta Giambattista Vigo!

 

https://www.teatrortica.it/events/storie-quasi-segrete/

 

 

 

 

 

Per saperne di più:

 

https://www.teatrortica.it/festival-dellacquedotto/

        Curiosando (con criteri personalissimi!) nella Stagione 24-25 del Teatro dell’Ortica

 

HO MESSO GLI STIVALI GIALLI

Un testo tratto da un libro che ho letto a fatica, affrontando ogni tanto una pagina a caso.

Uno spettacolo che mi è costato lacrime, talvolta lasciandomi nella disperazione.

Consolatorio il fatto di quanto le parole possano alleviare il dolore, talvolta fornendo un nuovo punto di partenza.

 

A SCIGNORIA VÒSTRA A L’È INVITÂ A-A FESTA DO MARCHEISE INTA VILLETTA DINEIGRO

Un sogno in genovese! Compresi personaggi storici! Per me è ovviamente imperdibile!

 

COME PER GUADARE UN MALE

Uno spettacolo visto alla sua prima che mi è rimasto nel cuore. Inoltre, soprattutto, mi è stato fonte d’ispirazione per i miei mali da guadare.

 

ONGARO & BASAGLIA: VITE DA MATTI

Un ritratto non solo dei personaggi protagonisti, ma anche delle varie epoche da loro vissute. Un’occasione per percorrere un tratto di storia del Novecento da un particolare punto di vista.

 

SENZA VOCE

La protagonista è Maria Callas che, per una sua caratteristica, ho inserito in un particolare elenco. Mi incuriosisce sapere se nello spettacolo trova spazio questa situazione che ha segnato la sua vita.

 

RITRATTI RESISTENTI

Sono sempre interessata a nuove prospettive relative al passato; pronta ad emozionarmi!

 

REINCARNAZIONE

La morte e il pensiero che la riguarda ormai si insinuano spesso nei miei pensieri. La curiosità nei confronti di questo spettacolo è impaziente.

 

TESSERE LA CURA

Il laboratorio Versi di Cura è “casa mia” dall’ottobre 2023. Un luogo di conforto, talvolta di lacrime, in cui comunque accoccolarmi per far riposare l’anima.

 

 

Per saperne di più:

 

https://www.teatrortica.it/tessere-stagione-teatrale-24-25/

 

 

Un luogo di fede in cui da tanto volevo entrare; sono riuscita grazie a una Stondaiata del 16° Festival dell’Acquedotto!

All’interno lo stupore ha preso il sopravvento: affreschi datati dal XV secolo in poi ornano le pareti. Ma la meraviglia aumenta sentendo la storia del loro ritrovamento dovuto al caso.

Indimenticabili i santi che ispirano devozione, raccontando la loro vita edificante.

San Bartolomeo, titolare dell’oratorio e della vicina chiesa, si offre ai carnefici pronti a scuoiarlo mentre san Giovanni Battista nel deserto annuncia l’Agnello di Dio.

Ad incantarmi di più è una Madonna con Bambino che esorta all’obbedienza (con cui ho qualche difficoltà) e al silenzio (nel quale mi trovo molto a mio agio!).

L’oratorio è principalmente la sede di una confraternita e ai partecipanti alla Stondaiata viene spiegata la funzione di questa organizzazione laicale, arricchendo la narrazione con qualche aneddoto curioso.

Anche l’abbigliamento dei Confratelli ha il suo spazio nell’evento, messo in mostra con cura direttamente dal XVIII secolo!

La Stondaiata a San Bartolomeo di Staglieno è arricchita da musica, poesia e vivacità giullaresca, come lo saranno le altre, occasioni privilegiate per conoscere la Val Bisagno.

 

 

(13 luglio 2024)

 

Info

Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo le disponibilità e la reperibilità dei materiali.

Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 2001.

Novità

18 Gennaio 2026
14 Gennaio 2026
01 Gennaio 2026

Search