C’è un tempo per

 

Riflessioni casuali nei giorni intrappolati da una diagnosi (pensando al Qoelet)

 

C'è un tempo per tremare alla lettura di un referto.

C'è un tempo per bloccare la vita nel buio oncologico.

C'è un tempo per abbandonarsi ai ricordi che affollano la memoria.

C'è un tempo per chiudersi in casa, sfuggendo al sole e alle nubi.

C'è un tempo per rifare i progetti, dimenticando che le terapie sono padrone di ogni giorno.

C'è un tempo per offrire sorrisi, fingendo gioie improbabili.

C'è un tempo per sentirsi nella prigione di cure infinite, che profumano di guarigione.

C'è un tempo per chiedere preghiere, consegnando speranze al Creatore.

C'è un tempo per cancellare i sogni irrealizzati, camminando verso l'eternità.

La mia anima è una bambina che piange.

Piange disperatamente davanti ad una chiesa.

La chiesa è chiusa e le urla della piccola si infrangono contro i portoni di bronzo.

L’anima si sente abbandonata e si illude che, piangendo più forte, qualcuno si accorga del suo dolore.

La bimba tenta di chiedere aiuto cercando nuove parole, ma sono sempre sbagliate.

Forse un giorno un portone sarà appena socchiuso; le urla finalmente entreranno nella chiesa.

Il silenzio accarezzerà il dolore e l’anima – a fatica – dimenticherà il pianto.

 

 

 

Mi sono costruita dei figli d’argilla: lui e lei.

Le sagome incarnano i miei piccoli, prigionieri da tempo del cielo.

Restando in silenzio sento le loro voci, intonate al battito del mio cuore materno.

Leggo fiabe ai miei piccoli che ascoltano con sguardo vivace, percepibile solo ai miei occhi.

Un sonno eterno li possiede e il tempo, lentamente, cerca di donarmi conforto.

 

        Estate in compagnia del Teatro dell’Ortica

 

 

L’estate è arrivata; la malinconia di un’assenza sempre presente l’accompagna.

Mi lascerò distrarre dai pensieri nostalgici grazie alle proposte vivaci e ricche di storia del Festival dell’Acquedotto.

 

Mille anni non si compiono tutti i giorni!

Ben lo sa l’Abbazia di San Siro di Struppa che festeggerà insieme a tanti personaggi testimoni del suo passato.

 

https://www.teatrortica.it/events/io-cero/

 

 

Una puntatina fuori Genova può allargare gli orizzonti!

Ho sempre rimandato una visita al Castello di Borgo Fornari, forse è arrivato il momento!

 

https://www.teatrortica.it/events/habitat-naturale/

 

 

Le stondaiate aiutano sempre a far evaporare la tristezza estiva.

Temo un po’ quella alla Cappella dei SS. Roccò e Nicolò. In questo luogo sacro ho partecipato a delle messe natalizie col mio piccolo bielorusso. Prevedo commozione e qualche lacrimuccia.

 

 

 

Il percorso al Cimitero di Staglieno mi incuriosisce e mi entusiasma.

So che incontrerò personaggi interessanti; soprattutto sono impaziente di conoscere il poeta Giambattista Vigo!

 

https://www.teatrortica.it/events/storie-quasi-segrete/

 

 

 

 

 

Per saperne di più:

 

https://www.teatrortica.it/festival-dellacquedotto/

        Curiosando (con criteri personalissimi!) nella Stagione 24-25 del Teatro dell’Ortica

 

HO MESSO GLI STIVALI GIALLI

Un testo tratto da un libro che ho letto a fatica, affrontando ogni tanto una pagina a caso.

Uno spettacolo che mi è costato lacrime, talvolta lasciandomi nella disperazione.

Consolatorio il fatto di quanto le parole possano alleviare il dolore, talvolta fornendo un nuovo punto di partenza.

 

A SCIGNORIA VÒSTRA A L’È INVITÂ A-A FESTA DO MARCHEISE INTA VILLETTA DINEIGRO

Un sogno in genovese! Compresi personaggi storici! Per me è ovviamente imperdibile!

 

COME PER GUADARE UN MALE

Uno spettacolo visto alla sua prima che mi è rimasto nel cuore. Inoltre, soprattutto, mi è stato fonte d’ispirazione per i miei mali da guadare.

 

ONGARO & BASAGLIA: VITE DA MATTI

Un ritratto non solo dei personaggi protagonisti, ma anche delle varie epoche da loro vissute. Un’occasione per percorrere un tratto di storia del Novecento da un particolare punto di vista.

 

SENZA VOCE

La protagonista è Maria Callas che, per una sua caratteristica, ho inserito in un particolare elenco. Mi incuriosisce sapere se nello spettacolo trova spazio questa situazione che ha segnato la sua vita.

 

RITRATTI RESISTENTI

Sono sempre interessata a nuove prospettive relative al passato; pronta ad emozionarmi!

 

REINCARNAZIONE

La morte e il pensiero che la riguarda ormai si insinuano spesso nei miei pensieri. La curiosità nei confronti di questo spettacolo è impaziente.

 

TESSERE LA CURA

Il laboratorio Versi di Cura è “casa mia” dall’ottobre 2023. Un luogo di conforto, talvolta di lacrime, in cui comunque accoccolarmi per far riposare l’anima.

 

 

Per saperne di più:

 

https://www.teatrortica.it/tessere-stagione-teatrale-24-25/

 

 

Info

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