Letture di varia provenienza

 

 

 

 

“Sterilità feconda: un cammino di grazia” di Marco Griffini – Ancora editrice

 

         Riflessioni in lettura

 

Il titolo rimanda a un controsenso, uno dei tanti che la vita può offrire.

E’ un libro che accompagna a conoscere meglio una situazione che, quando si presenta, può portare molta sofferenza. Il percorso proposto è alla luce della fede, una consolazione quando la ragione è fagocitata dal dolore.

Leggere queste pagine aiuta a sentir meno la solitudine che si prova talvolta quando una certa situazione indesiderata e inaspettata sconvolge l’esistenza.

La ricerca biblica occupa un ruolo importante bel testo, illustrando il valore simbolico della sterilità nelle Scritture. Vi è anche una parte di “vita vissuta” che illustra gli effetti della mancanza della prole desiderata nella coppia; a questo proposito si può citare una frase a pagina 81:

 

“Non aveva né volto, né nome, ma ‹esisteva›; qualcosa che si proiettava fuori da loro, ma a loro, una volta, strettamente connesso.”

 

Il percorso in cui il libro conduce porta poi all’adozione, all’amore offerto a un bambino abbandonato per cui, appunto, la sterilità diventa feconda.

 

 

www.fondazioneaibi.it/regali-solidali/pubblicazioni/32-sterilita-feconda-un-cammino-di-grazia.html

 

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“Mala morte a San Nicolao - Indagine archeologica e racconto di un omicidio medievale” di Fabrizio Benente e Mario Dentone

 

 

         Durante l’emergenza per il “Coronavirus” mi concedo un viaggio nel tempo, visto che non è possibile nello spazio….

 

Il libro si compone di due parti: “indagine archeologica” e “racconto di un omicidio medievale”. Decido di iniziare dalla seconda perché mi piace incontrare prima il lato letterario e poi quello archeologico.

 

Guidata da Mario Dentone mi avventuro in un segreto del Medio Evo ligure, con vari protagonisti che mi regalano emozioni. Un personaggio in particolare mi conquista e vorrei incontrarlo in altre letture, chissà se succederà? Nella lettura ne spio i movimenti, i gesti e, col cuore, ne immagino i pensieri.

Ogni tanto una frase è per me un insegnamento, un’occasione per riflettere e, lo dico con gratitudine, anche di consolazione.

 

Adesso sono pronta per… continuare con la prima parte del libro, di cui è autore l’archeologo Fabrizio Benente. L’opera tratta anche di documenti antichi, che c’è di meglio per alleviare le giornate in clausura per “Coronavirus”?

Il testo mi fa immaginare il luogo a cui la ricerca è dedicata e mi auguro di visitarlo in tempi migliori.

La lettura mi regala conoscenze su un argomento a me tanto caro; mi riprometto di approfondire le fonti bibliografiche presentate.

 

Il passato si è fatto vita in queste pagine e tante emozioni mi tengono compagnia, commozione compresa.

 

 

 

Per saperne di più:

 

www.oltre.it/biblioteca/store/comersus_viewItem.asp?idProduct=3328

 

 

 

 

"La bella Angelina"  di Rossella Jannello 

 

 

         In fondo questo è un libro che avrei voluto scrivere. Un intreccio ben dosato di letteratura e storia, indagando tra le fonti. Mi ricorderò di quest’opera se mai mi capiterà di imbattermi in una vicenda affascinante come questa.

 

         Il sottotitolo de La Bella Angelina è sono morta per restare. Ovvio pensare a Carolina Invernizio e, in particolare alla poesia che le ha dedicato Marino Moretti, letta e riletta in passato.

 

         Nella prima parte dell’opera, ambientata nella Catania di inizio Novecento, la protagonista si racconta in prima persona. Anch’io uso spesso l’espediente letterario dell’io narrante, sfruttandone il fascino e la capacità di coinvolgere.

 

         A un certo punto la storia diventa contemporanea, potrei dire cronaca, e una vicenda surreale e inquietante si innesta nel percorso della protagonista. Così, come spesso succede, un evento lontano genera un’onda lunga nelle pieghe del presente.

 

         Nella seconda parte del libro viene abbandonata la prima persona e il tono, sempre avvincente, diventa quello di chi racconta una storia con attenzione ad ogni risvolto.

 

         Tra le righe della narrazione ho percepito, sempre presente, l’amore dell’autrice per il lavoro letterario creato e, ne sono certa, per la protagonista. In fondo si vive una maternità producendo un’opera dell’ingegno, almeno così m’illudo.

 

         Nella stesura di questo appassionante lavoro certamente ha giocato un ruolo fondamentale la ricerca storica, si intuisce quanto l’autrice abbia consultato le fonti e studiato l’ambiente della Catania di inizio secolo.

         Un applauso a Rossella Janello!

 

Per saperne di più:

https://catania.italiani.it/castello-di-leucatia-la-sfortunata-storia-della-bella-angelina-mioccio/

https://www.comune.catania.it/la-citta/culture/biblioteche/biblioteca-centro-culturale-rosario-livatino/la-storia-e-la-leggenda-del-castello-leucatia/

 

 

 “Guida alla Mosca ribelle” di Valentina Parisi

 

         Un libro per sognare un viaggio

 

         Ho comprato questo libro al Book Pride 2018 di Genova, dopo aver assistito alla presentazione. Ho ascoltato l’autrice con interesse velato dalla malinconia per un incontro che poco prima mi aveva rattristato.

         E il motivo vero, non me ne voglia l’autrice, per cui ho acquistato il libro è stato il desiderio di “consolarmi” con una distrazione letteraria nel mio sconforto.

         Benedetto sconforto! La lettura di “Guida alla Mosca ribelle” mi ha aperto un mondo ed è stata un’occasione di arricchimento che probabilmente, senza quell’evento malinconico, mi sarei persa!

         Probabilmente il viaggio a Mosca, come tanti altri, resterà per sempre nella mia grande cassettiera dei sogni. Non importa! Ogni capitolo mi ha entusiasticamente spinto a passare al successivo, pur trattandosi di località (e a volte di personaggi) per me sconosciuti.

         Adoro la storia dei luoghi specifici (ambito che vorrei approfondire) quindi ho assaporato pienamente il testo. Sognando Mosca.

 

 

Per saperne di più:

 

www.voland.it/libro/9788862433099

 

“Storia di Genova dalle origini ai nostri giorni” di Paola Pettinotti

        

           Una visita guidata nel passato genovese

 

 

         L’autrice è una guida turistica che ha trasferito sulla carta la sua vivace capacità di coinvolgere gli ascoltatori.

         Così ho letto questo libro di storia come se fosse un romanzo, scoprendo la memoria dei luoghi e curiosità varie.

         Dopo questa lettura, mi sento più “a casa” nella mia città.

      Città che festeggia il 24 giugno San Giovanni Battista come santo patrono, ma se certi eventi fossero andati diversamente, festeggerebbe con quel ruolo San Nicola il 6 dicembre.

         Città che ha un passato da mercante intraprendente in ogni territorio che potesse fruttare guadagni.

         Città il cui dialetto ha tante influenze dall’arabo come, inaspettatamente, anche la parola trenette.

         Città che nel 1407 ha visto nascere un ente finanziario prestigioso come il Banco di san Giorgio.

         Città patria di Caterina Fieschi, di Cristoforo Colombo, Andrea Doria e tanti altri che oggi conosco meglio, quasi avessi ascoltato racconti su vicende di vecchi amici.

 

 

 

Per saperne di più:

 https://bibliotecadellimmagine.it/prodotto/storia-di-genova-dalle-origini-ai-giorni-nostri/

 

 

 

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