Si, quel bambino dell’Est è stato qui; in un giorno di nebbia del dicembre 2017, per la precisione il 24.

Il mio piazzale era popolato di casette in legno per il mercatino di Natale; il piccolo bielorusso però era fortemente attratto soltanto da scivolo e altalene.

Ascoltavo la sua voce che si diffondeva nel grigio brumoso.

Osservavo la gioia dei suoi ospitanti, luminosa come certe albe con cui iniziano le mie giornate.

Sapevo che era la sua prima vacanza invernale lontano dalla Russia Bianca; le emozioni si accavallavano di momento in momento in un tripudio di vita.

Avrei voluto rivedere quel bambino straniero, magari in un’altra stagione.

Il mio desiderio non si è realizzato, non so a chi confidare il mio dolore….

