Mi sono costruita dei figli d’argilla: lui e lei.
Le sagome incarnano i miei piccoli, prigionieri da tempo del cielo.
Restando in silenzio sento le loro voci, intonate al battito del mio cuore materno.
Leggo fiabe ai miei piccoli che ascoltano con sguardo vivace, percepibile solo ai miei occhi.
Un sonno eterno li possiede e il tempo, lentamente, cerca di donarmi conforto.

