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Luoghi

 

Appunti distratti di viaggio

 

 

 

 

 

Una traccia della “Società Cattolica di Assicurazione” e una de “La Lince – Vigilanza Notturna – Polizia Privata”: due targhe dal passato continuano a fare il loro lavoro!

 

 

 

 

Due ante rosse che potrebbero aprirsi da un momento all’altro, sorprendendo passanti distratti.

 

 

 

 

Quel che resta di un “W IL 25 APRILE” di chissà quale anno.

 

 

 

 

Dettagli minimi che potrebbero coinvolgere con inaspettati racconti.

 

 

 

 

Osservando qualcosa in più si scopre uno stile sbucato da un tempo lontano.

 

 

 

 

Cosa c’era qui?

 

 

 

 

 I ricordi di qualche manifesto…

 

 

 

 

 

La cornice di un quadro svanito.

 

 

 

 

 

…una casetta in legno continua a sfidare il tempo!

 

 

 

 

 

Fotografie scattate il 14 luglio 2021

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I jeans sono legati a Genova ed è per questo che provo a individuarne tra gli antichi ex voto del Santuario di Nostra Signora della Guardia a Ceranesi…

 

 

 

Marzo 1898, nella stanza di un bambino malato, per cui si invoca una grazia è presente un uomo (il papà del piccolo?) che attende il miracolo…

 

 

 

Giugno 1846, un carrettiere nativo di Cesino è vittima di un incidente stradale presso il confine svizzero; riesce a salvarsi insieme a uno dei suoi cinque cavalli.

 

 

 

1891, Tomaso Bruzzone in tre occasioni è stato miracolato dalla Madonna della Guardia!

 

 

 

 

 

Prima metà del XX secolo, un uomo vittima di un incidente presso un ponte sembra volgere lo sguardo al cielo implorando la grazia.

 

 

 

Seconda metà del XIX secolo, un contadino è presente in occasione di un incidente capitato ad un uomo presso un tino.

 

 

 

Ottobre 1940, in Australia Luigi Scarrone riesce a scampare alle fiamme grazie all’intervento della Vergine del Monte Figogna.

 

 

 

Agosto 1891, Gerolamo Caviglia, fornaio in via del Colle a Genova, riesce a salvarsi dall’aggressione di alcuni teppisti.

 

 

 

 

Seconda metà del XIX secolo, un uomo si affretta a soccorrere un malcapitato vittima di una brutta caduta.

 

 

Ho trovato solo alcuni personaggi in jeans…

 

Tornerò a cercarne altri!

 

 

 

Per saperne di più:

 

https://www.genovajeans.it/genova-e-il-jeans/

http://www.santuarioguardia.it/visita-santuario/ex-voto-e-sala-ceri/

http://www.italiavotiva.it/category/pubbl/italia/sett/lig/provge/guardia/

 “Dall’alto sulla vetta” PGR – per grazia ricevuta a cura di Maria Paola Alpa, Campomorone, 2011

 

 

 

Inizio a conoscere questa località genovese davanti alla chiesa di San Giorgio.

 

 

 

Mi soffermo sull’immagine del santo guerriero sulla facciata; mi attrae soprattutto l’immagine della principessa in preghiera…

 

 

Una stella a otto punte sul sagrato mi ricorda quanto ultimamente mi piacciono i risseu!

 

 

 

Il santuario della Madonna della Guardia mi fa pensare alla prima volta che ci sono entrata. Ormai è passato tanto tempo…

 

 

 

All’interno del santuario cerco di ascoltare il silenzio, nel quale sogno di perdermi.

 

 

Lo stendardo della Madonna della Guardia mi rasserena, come mi succede sempre davanti a questa immagine.

In un altro stendardo, immagino delle “Figlie di Maria”, la Mamma Celeste è circondata da bambine che le offrono dei gigli, vorrei essere una di quelle piccole, con il cuore ricco di speranza.

 

Naturalmente la statua della Vergine del Monte Figogna ha il ruolo di protagonista!

 

 

 

 

Ovviamente non mi perdo gli ex voto!

 

 

Individuo un dipinto che presenta tre piccoli; come vorrei sapere di più della loro storia!

Ecco una bimba, oggetto di grazia, illuminata da un raggio luminoso proveniente dalla patrona di questo santuario.

Un’immagine raffigura un incidente in zona di guerra; sembra di udire urla strazianti delle vittime.

Ecco un bambino caduto da una finestra; la disperazione della madre si insinua nei miei pensieri.

Un altro quadretto mi ricorda la devozione dei parrocchiani dei quartieri genovesi di Marassi e Quezzi che sono stati qui nel luglio del 1946.

 

 

Prima di uscire dal santuario ritorno alla Signora di questo luogo, come presso una madre, visto che oggi ho grande nostalgia della mia che proprio oggi è in Cielo da 10 anni.

 

 

 

 Ecco il punto di Bavari che preferisco! Un’edicola mariana che tento di osservare da vari punti di vista.

 

 

Il volto del bambino mi è familiare; mi ricorda una presenza che ha illuminato la mia vita.

Prima che la vita cambiasse.

 

 

 

 

 

 

 

Fotografie scattate l’8 aprile 2021

 

 

 

 

Cercando piccoli protagonisti nei quadri offerti come ringraziamento per una grazia ricevuta

 

 

Visito, per l’ennesima volta, questa particolare sala al Santuario della Guardia e oggi provo a cercare alcuni bambini immortalati dagli antichi colori.

 

 

Ecco Maria Campanella di anni 11 nel 1890 che, circondata da personaggi in posa, con le mani giunte fissa il pittore in una stanza del suo tempo.

 

Un bambino in una culla, con vicino una mamma disperata… Come vorrei dare una carezza a questo piccolo a cui la Vergine ha concesso di sopravvivere.

 

Un’altra culla, direi di una bimba, miracolata nel 1879. In questa immagine la mamma non mostra disperazione ma è inginocchiata, pregando fiduciosa.

 

In preghiera a mani giunte nel suo lettino un piccolo del 1912 attende la grazia, che poi è arrivata, come raccontano i genitori, Francesco e Caterina.

 

Un bambino addormentato sembra invitarmi a vegliare il suo sonno mentre alcuni personaggi intorno (dei medici?) appaiono preoccupati.

 

 

Una bimba (del 1908) sembra venire sgridata e fatta allontanare da una stanza piena di dolore. Immagino che dopo sia andata altrove a giocare …

 

 

Ecco due figli con mamma e papà, ringraziano perché il capofamiglia, Bartolomeo Parodi, si è salvato “nel terribile disastro avvenuto sulla strada ferrata la sera del 16 agosto 1859”.

 

Che tenerezza la ragazzina che abbraccia il suo papà!

 

 

 

 

Il 31 gennaio 1861 qualcuno, caduto nelle acque del porto, riesce a salvarsi. Anche due piccoli osservano la scena…

 

 

Una vicenda mi coinvolge particolarmente, come succede sempre quando incontro chi potrebbe essere mio parente.

“La mattina del giorno 21 settembre 1924 alle ore 10 il Banchero Emilio da Montoggio mentre lavorava per lo sgombero di una vecchia cascina, improvvisamente si abatteva (1) un pilone di sostegno di circa 20 quintali seppelendolo (2) completamente. Tutti quelli accorsi in suo aiuto credevano di trovarlo schiacciato, ma con loro grande stupore videro che era rimasto miracolosamente incolume”.

Tra gli “accorsi” anche due bambine.

 

 

 

Ho trovato il quadretto che preferisco, datato 1954.

Un ragazzino di spalle davanti a una finestra spalancata a braccia aperte probabilmente sorride all’immagine della Madonna che appare nel cielo.

Mi porto nel cuore il suo sorriso, pur non avendolo visto.

 

 

 

 

 

 

 

 

(1): abatteva: così nel testo.                              

(2):   seppelendolo: così nel testo.

 

 

 

 

http://www.santuarioguardia.it/visita-santuario/ex-voto-e-sala-ceri/

 

 

 

 

(

 

         L’incontro di due donne nella cappella di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe

 

 

 

E’ tempo di restrizioni per il Covid e non si può salire alla famosa sedia: le donne desiderose di gravidanza si limitano a pregare inginocchiate davanti all’effigie della santa.

 

Una ragazza è qui da un po’; come tutti i giorni, da quando ha capito quanto sia difficile realizzare il suo sogno di maternità, anche oggi dedica il tempo che può alla preghiera di richiesta. Ha le mani giunte che ogni tanto coprono il volto trasformato dalle lacrime e dalla disperazione.

Alla sua destra un deposito rosa-azzurro di fiocchi di nascita di varie dimensioni. Alcuni nomi a si leggono facilmente, di altri si scorgono solo alcune lettere nell’allegro groviglio di seta e tulle.

 

Entra una neomamma, felice e trionfante, con un enorme fiocco rosa destinato a far parte del mucchio trasudante gratitudine.

Deposita il suo trofeo con un bel “Julia” ricamato…

 

La giovane inginocchiata si è distratta ad osservare il nuovo tributo di gratitudine alla santa; lo sguardo va poi all’altra donna.

La solidarietà femminile si palesa in quest’antica cappella: la mamma di Julia osserva gli occhi inumiditi di lacrime, a lei ben note, e accarezza il volto e le spalle di chi improvvisamente le è diventata sorella.

La puerpera e la sterile si abbracciano come se la prima volesse infondere nella seconda la capacità di donare la vita.

Poco dopo una torna a casa ad allattare la sua cucciola, l’altra continua la sua preghiera in ogni gesto quotidiano.

 

 

 

Per saperne di più:

 

www.santuariosantamariafrancesca.it/

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Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo le disponibilità e la reperibilità dei materiali.

Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 2001.

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