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Andar per statue

 

 

 

“Andar per statue. A Genova e in Liguria in 85 tappe” di Patrizia Traverso e Stefano Tettamanti – Il Canneto Editore

 

         Curiosando tra le pagine di un libro ricco di spunti dedicato a statue liguri

 

La divisione in zone geografiche rende agevole la consultazione, progettando una gita o almeno una deviazione per ammirare le opere descritte.

Mi diverto a costruire il mio virtuale e personalissimo percorso, quello del cuore e della memoria scegliendo alcune delle 85 tappe descritte.

 

Inizio dalla Strega di Triora, ricordando di aver visitato con interesse il museo della stregoneria del paese. E’ passato tanto tempo…

Sarà il momento di tornarci?

 

 

E la tempesta ci sorprese

Due miglia dopo Capo Horn

 

Avendo in mente questi versi di una canzone di Roberto Vecchioni, mi reco a Imperia Porto Maurizio ad ammirare la statua dedicata a tutti i naviganti che hanno doppiato Capo Horn. Mi piacerebbe tanto farmi fotografare a fianco del fiero timoniere.

Sarà possibile?

 

 

Mi sposto a Pietra Ligure ad omaggiare il protagonista del libro della mia vita: Don Chisciotte. Vorrei passare ore davanti all’effigie dell’eroe della Mancha per raccontargli che grande ruolo abbia avuto per me da quando l’ho incontrato.

Gli interesserà?

 

Da Sestri Ponente percorro il sentiero (intriso di ricordi!) che sale al Monte Gazzo per un saluto devoto alla statua della Madonna. Quest’opera di Antonio Brilla colpisce per le dimensioni colossali.

Saranno così mastodontiche anche altre creazioni dello stesso autore?

 

Adesso mi intrufolo nella mia scuola di un tempo, il Liceo Colombo di Genova, nella zona del Carmine, per fermarmi davanti alla statua del grande navigatore a cui è dedicato l’istituto. Mi diverto un po’ a chiacchierare con lui dei tempi passati.

Ma si ricorderà di me?

 

 

Mi sposto di pochissimo, restando nel quartiere del Carmine dove, in Piazza Bandiera, è collocata la statua di Enea. La vita mi ha portato a passare molto spesso di qui senza, ad esser sincera, notare tanto quest’opera. La consuetudine rischia di dar per scontati luoghi e cose.

Riuscirò, in futuro, ad apprezzare anche ciò che è familiare?

 

Sempre a Genova vado in Piazza Tommaseo per ammirare la statua di Manuel Belgrano. Il mio interesse per la storia dell’emigrazione mi ha fatto conoscere questo illustre ligure in terra argentina.

E’ abbastanza nota la sua vicenda?

 

Lascio Genova, vado nel comune di Valbrevenna; proprio presso il Municipio incontro l’Emigrante.  E’ questa, di tutte le statue del libro, la mia preferita. Ho le radici in questa valle, come i miei antenati emigrati. Mi immagino i loro discendenti orgogliosi del cognome ligure, anche se pronunciato in un’altra lingua e, soprattutto mi domando: sogneranno un ritorno?

 

 

http://www.cannetoeditore.it/libri/arte-e-grafica/andar-per-statue-a-genova-e-in-liguria-in-85-tappe-di-patrizia-traverso-e-stefano-tettamanti/#.X3TVCBAzbIU

 

 

 

 

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